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In cosa consiste la legge sul sovraindebitamento e come può aiutarti ?

PRESUPPOSTI
Il debitore deve trovarsi in uno stato di sovraindebitamento, inteso alla stregua di uno squilibrio tra le obbligazioni assunte da un soggetto e il suo patrimonio, qualora questo squilibrio determini una rilevante difficoltà ad adempiere le obbligazioni oppure la definitiva incapacità di adempierle regolarmente.

CHI PUÒ ACCEDERE ALLA PROCEDURA?
– Fondazioni e associazioni;
– Consumatori
– Piccoli imprenditori e Società non soggetti al fallimento;
– Imprenditori agricoli;
– Lavoratori autonomi;
– Professionisti;

PROCEDURE COMPOSIZIONE DELLA CRISI
1. Ristrutturazione dei debiti del consumatore;
2. Concordato minore;
3. Liquidazione controllata.

DOCUMENTI CHE DEVE DEPOSITARE IL DEBITORE
1. Elenco di tutti i creditori con indicazione delle somme dovute;
2. Elenco tutti beni del debitore e degli eventuali atti di disposizione compiuti ultimi 5 anni;
3. Dichiarazione redditi ultimi 3 anni;
4. Attestazione fattibilità del piano a cura dell’O.C.C.;
5. Elenco spese correnti necessarie per sostentamento del debitore e della famiglia e certificato stato di famiglia

L’ORGANISMO COMPOSIZIONE CRISI (O.C.C.)
Per poter accedere ad una delle procedure, il debitore deve rivolgersi ad un O.C.C. (Organismo Composizione Crisi), affiancato da un avvocato, con sede nel circondario del Tribunale del luogo ove il debitore ha la residenza o sede.

 

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CONCORDATO MINORE 

Con questa soluzione, l’imprenditore, il libero professionista e le società naturalmente non fallibili, possono prevedere il pagamento parziale dei creditori sia privilegiati che chirografari, purchè tale proposta superi il limite della convenienza dell’alternativa liquidatoria. In altre parole è necessario determinare il valore del patrimonio liquidabile del debitore e offrire ai creditori una cifra pari o superiore a tale valore anche mediante una dilazione di pagamento sostenibile. Tale proposta è sottoposta al vaglio dei creditori e, per essere approvata, la percentuale di consensi dovrà superare il 50 %.

In concreto, il Tribunale dopo aver verificato i presupposti:

– emana un decreto di apertura della procedura;
– dispone la pubblicazione della proposta e del decreto;
– stabilisce che non possono essere iniziate o proseguite le azioni esecutive;

 

 

RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI DEL CONSUMATORE
Mediante questa procedura a differenza del precedente “Concordato minore”, non è necessario il consenso dei creditori, ma è sufficiente la positiva delibera del Tribunale sulla fattibilità dello stesso.
Per questa ragione assume un grande valore la redazione particolareggiata elaborata a cura dell’O.C.C. da allegare al piano e contenente:
– indicazione delle cause di indebitamento e diligenza del consumatore nell’assumere tali obbligazioni;
– esposizione delle ragioni dell’incapacità di adempiere;
– resoconto solvibilità del consumatore ultimi 5 anni;
– indicazione eventuali atti del debitore impugnati dai creditori;
– la probabile convenienza del piano rispetto alla liquidazione dei beni.
Anche mediante questa procedura, il piano proposto, una volta ottenuta la sentenza di omologa, è obbligatorio per tutti i creditori e il pagamento dei debiti potrà avvenire attraverso qualsiasi forma, anche mediante la cessione di crediti futuri a condizione che siano determinabili (es. redditi lavoro dipendente, redditi da pensione, redditi da locazione ecc…)
Poiché la proposta del piano non sarà portata all’esame dei creditori, il Tribunale non solo dovrà verificare la fattibilità, ma anche valutare la meritevolezza e l’assenza di colpa grave o dolo nell’assumere obbligazioni eccessive rispetto alla capacità di rimborso del debitore.

 

LIQUIDAZIONE CONTROLLATA

Questa procedura può essere promossa sia per ottenere l’esdebitazione a seguito della vendita di tutto il proprio patrimonio sia in alternativa alle procedure sopra elencate, in caso di esito negativo (annullamento dell’accordo per fatto imputabile al creditore, cessazione dell’omologazione del Tribunale per compimento da parte del debitore di atti in frode alla legge). A tali procedure si aggiunge una quarta denominata:

ESDEBITAZIONE DELL’INCAPIENTE
Quest’ultima procedura prevede la possibilità per i soggetti che non abbiano da offrire alcuna utilità ai creditori (cioè non abbiano alcun patrimonio, né redditi o comunque redditi limitati a quelli necessari al proprio sostentamento) di chiedere il beneficio dell’esdebitazione, cioè di ottenere la cancellazione di tutti i loro debiti senza versare alcunchè.
Esclusivamente nell’eventualità in cui nei cinque anni successivi all’apertura della procedura il debitore ottenga delle utilità apprezzabili, allora potrà essere disposto il pagamento di tali importi ai creditori.

 

VANTAGGI DELLA PROCEDURA

Le procedure sopra elencate, anche se qui spiegate in maniera semplice, all’atto pratico sono molto complesse da predisporre, per cui prima di rivolgersi all’Organismo Composizione Crisi (O.C.C.) è vivamente consigliabile farsi assistere dai professionisti di InCrisiLegal.

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