Estinzione anticipata del mutuo

Tutti i contratti di mutuo devono prevedere la possibilità di essere estinti anticipatamente.

Preliminarmente conviene evidenziare che l’estinzione anticipata del mutuo può essere parziale o totale.

Per una maggiore chiarezza proviamo a schematizzare i diversi concetti

Che cosa si intende per estinzione anticipata ?
L’estinzione anticipata del mutuo permette di rimborsare alla banca (o al soggetto che ha erogato il prestito) l’importo finanziato prima della scadenza contrattuale.

Come detto è possibile rimborsare l’intero debito residuo o solo in parte.

Attenzione !!!!

In passato la Banca prevedeva dei costi per l’estinzione anticipata, questo per disincentivare l’operazione e garantire un maggior guadagno, ma incredibilmente Bersani ….. ha introdotto la Legge n. 40/2007 che porta il suo nome.

Per la Legge Bersani (decreto n. 7/2007, convertito nella legge n. 40/2007), l’estinzione anticipata del mutuo per l’acquisto della casa, per la sua ristrutturazione o per l’acquisto di immobili destinati allo svolgimento di attività economiche o professionali da parte di persone fisiche non richiede il pagamento alla banca di alcuna penale se il finanziamento è stato sottoscritto a partire dal febbraio 2007.

Sarebbe stato troppo bello se avesse reso nulle tutte le clausole anche ante 2007 ma …. infatti per i mutui stipulati prima di aprile 2007, le penali RIMANGONO ma la legge 40/2007 ha introdotto una riduzione delle stesse e un tetto massimo.

Tutti i contratti di mutuo devono prevedere la possibilità di essere estinti anticipatamente.

Preliminarmente conviene evidenziare che l’estinzione anticipata del mutuo può essere parziale o totale.

Per una maggiore chiarezza proviamo a schematizzare i diversi concetti

Che cosa si intende per estinzione anticipata ? 
L’estinzione anticipata del mutuo permette di rimborsare alla banca (o al soggetto che ha erogato il prestito) l’importo finanziato prima della scadenza contrattuale.

Come detto è possibile rimborsare l’intero debito residuo o solo in parte.

Attenzione !!!!

In passato la Banca prevedeva dei costi per l’estinzione anticipata, questo per disincentivare l’operazione e garantire un maggior guadagno, ma incredibilmente Bersani ….. ha introdotto la Legge n. 40/2007 che porta il suo nome.  

Per la Legge Bersani (decreto n. 7/2007, convertito nella legge n. 40/2007), l’estinzione anticipata del mutuo per l’acquisto della casa, per la sua ristrutturazione o per l’acquisto di immobili destinati allo svolgimento di attività economiche o professionali da parte di persone fisiche non richiede il pagamento alla banca di alcuna penale se il finanziamento è stato sottoscritto a partire dal febbraio 2007.

Sarebbe stato troppo bello se avesse reso nulle tutte le clausole anche ante 2007 ma …. infatti per i mutui stipulati prima di aprile 2007, le penali RIMANGONO ma la legge 40/2007 ha introdotto una riduzione delle stesse e un tetto massimo.

Infatti, se la penale prevista dal contratto è superiore a tale tetto, il mutuatario può richiedere alla banca di abbassarlo sino al limite fissato dalla legge e la banca non può rifiutarsi di applicare la riduzione. Le aliquote riferite alle penali sono variabili anche il funzione della tipologia di tasso applicato al mutuo.

A questo punto è possibile evidenziare che la Direttiva europea in materia di mutui (2014/17/UE), in vigore in Italia dallo scorso anno, concedeva alle banche la possibilità di richiedere una penale, ma ad oggi l’Italia non ha inteso recepire questo punto.

Che cosa si intende per estinzione parziale ?
Si parla di estinzione parziale del mutuo quando si versa alla banca una somma inferiore all’intera esposizione. Questa somma viene portata a deconto della maggior somma dovuta, in sostanza sottratta dal debito residuo.

I contratti di mutuo e gli istituti di credito possono prevedere quindi una riduzione dell’entità della rata o della durata del mutuo.

Ovviamente se il mutuo è stato sottoscritto prima di aprile 2007, la penale deve essere calcolata solo sull’importo versato in anticipo.

Che cosa si intende per estinzione completa ?
Si parla di estinzione completa quanto viene rimborsato in un’unica soluzione il debito residuo. Dovranno essere versati alla banca le penali secondo quanto spiegato precedentemente, eventuali spese amministrative e gli interessi maturati dalla banca nel periodo che intercorre tra il versamento dell’ultima rata e l’effettiva estinzione del mutuo. Questi interessi vengono chiamati ‘dietimi giornalieri’.

Come procedere per richiedere l’estinzione anticipata del mutuo ?
Per richiedere l’estinzione anticipata di un mutuo bisogna inviare una richiesta alla Banca.

E’ possibile richiedere il modulo da compilare direttamente alla banca che ha erogato il mutuo. Compilato il modulo conviene procedere ad inviare alla propria banca presso la filiale di competenza una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno nella quale si comunica la volontà di estinguere il debito in anticipo rispetto alla naturale scadenza, chiedendo di procedere al calcolo della somma da corrispondere indicando la data di versamento delle somme.

Attenzione !! Conviene chiedere il conteggio alla data di cadenza del mutuo in modo da facilitare il conteggio dei dietimi giornalieri e degli interessi dovuti. 

Alla comunicazione vanno allegate copia del documento di identità del richiedente e copia del codice fiscale.

Attenzione !! Se il mutuo è stato stipulato prima di aprile 2007, è opportuno presentare una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che certifica i requisiti necessari per l’applicazione delle penali ridotte introdotte dalla Legge Bersani.

A seguito del versamento la banca ha un termine di 30 giorni per  il rilascio della documentazione che attesta la fine del contratto di mutuo.

Ricordiamo che è onere della Banca provvedere alla cancellazione di eventuali ipoteche iscritte in sede di erogazione del mutuo.

Se necessiti di assistenza non esitare a contattare i nostri uffici mediante numero verde o compilando il modulo alla pagina contatti

REGOLAMENTO ORGANISMO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BARI

REGOLAMENTO ORGANISMO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ISTITUITO PRESSO L’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BARI

°°°°°°°°°°°°

1. Oggetto e principi generali. Il presente regolamento (in seguito denominato “Regolamento”) disciplina l’organizzazione interna dell’ORGANISMO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO istituito presso l’Ordine degli Avvocati di Bari (in seguito denominato “Organismo”), espleta l’attività prevista dalla l. 27 gennaio 2012, n. 3, ivi inclusa la funzione di liquidatore o di gestore per la liquidazione, eventualmente delegando i professionisti aderenti all’organismo nei limiti in cui ciò è consentito dalla normativa vigente. Il Regolamento si ispira ai principi di legalità, informalità, riservatezza, efficienza, rapidità e professionalità.

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Recupero crediti :Quali dati posso trattare?

Possono formare oggetto di trattamento per recupero
crediti i soli dati necessari all’esecuzione dell’incarico (dati
anagrafici del debitore, codice fiscale o partita IVA, ammontare
del credito vantato, unitamente alle condizioni del pagamento,
e recapiti, anche telefonici) di norma forniti dall’interessato in
sede di conclusione del contratto o comunque desumibili da
elenchi o registri pubblici.

L’informativa

In attuazione dei principi di protezione dei dati personali, il
titolare del trattamento (il soggetto creditore, come ad
esempio le banche, le finanziarie, le società di forniture dei
servizi ecc.) deve informare gli interessati (di norma in sede di
sottoscrizione del contratto) dei dati previsti all’art. 13 del
Codice (finalità, natura obbligatoria o meno del trattamento dei
dati personali, l’eventualità, nel caso di inadempimento
contrattuale, di comunicare i dati a società o enti di recupero
crediti al fine di effettuare tutte le azioni tese al recupero del
credito, esercizio dei diritti ecc.), con particolare riferimento
all’indicazione degli eventuali responsabili del trattamento ai
quali è rimesso l’incarico di procedere al recupero crediti,
indicandoli nel proprio sito Internet e facendo ad esso espresso
riferimento nell’informativa resa.

La conservazione dei dati

Salvo l’assolvimento di specifici obblighi di legge (ad
esempio, per rendere conto delle attività svolte), che può
richiedere una conservazione prolungata dei dati raccolti, una
volta assolto l’incarico e acquisite le somme, i dati devono
essere cancellati.

Introduzione alla Legge n. 3/2012

La Legge n. 3/2012 introduce per la prima volta nel nostro ordinamento precise procedure di composizione della crisi nei confronti di soggetti non fallibili.

I titolari di P.Iva, di piccole e medie imprese, anche agricole, non assoggettabili a fallimento (nonché i privati, garanti e fidejussori di società fallibili) in difficoltà da sovraindebitamento potranno trovare accordi con i propri creditori, realizzando un piano di lavoro con il sostegno di organismi e professionisti indicati dal Tribunale e con il controllo dello stesso finalizzato al rispetto degli impegni assunti.

Si riconosce a tele normativa un importante impatto sociale, la volontà del legislatore di essere “vicino” ai molti che nel tentativo di affrancarsi dai propri debiti hanno contratto successivi debiti in maniera esponenziale, cadendo anche nella trappola dell’usura.

Gli strumenti previsti sono a disposizione di quanti, sono – come definito dalla legge – in una “situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte ed il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente” e non possono accedere agli strumenti di composizione della crisi di impresa (accordi di ristrutturazione dei debiti, piani omologati, concordati preventivi e concordati fallimentari) in quanto non fallibili.

Grazie alla nostra esperienza pluriennale maturata in ambito di recupero crediti per conto di Banche ed istituzioni finanziarie posso garantirti che in materia di sovraindebitamento il tempo ha un ruolo determinante, e far finta che il problema non esista non fa che peggiorare la situazione, pertanto ti invito ad affrontare “il toro per le corna”,

ci sono davvero pochi professionisti in Italia e nella città di Bari che hanno maturato esperienza in materia bancaria e di crisi d’impresa e da sovraindebitamento, non affidarti al primo parente o amico professionista, ma a qualcuno che sia VERAMENTE qualificato e specializzato !

 

Sovraindebitamento: costruiamo un piano di guerra per venirne fuori. Ora!

“La crisi finanziaria è ormai alle spalle”, “il peggio sembra essere passato”, oltre questi spot televisivi la realtà che ci circonda sembra descrivere una situazione diversa, fatta di imprese in difficoltà e di famiglie a rischio usura.

Inutile prendersi in giro, spesso ci si è indebitati per errori di valutazione, investimenti “sbagliati” che realizzati in un contesto di bassissima circolazione di denaro ha portato ad una situazione di apparente irreversibilità. Ma così non è ! Chi non smette di combattere alla fine vince ! In questo contesto il Legislatore ha dato un aiuto, con l’introduzione della legge sul sovraindebitamento.

Andiamo per gradi, talvolta chi si trova InCrisi sposta in là il dolore del pagamento dei debiti, cercando di non pensarci, mentre continua ad avere un tenore di vita che non più permettersi.
E’ quindi per usufruire degli strumenti messi a disposizione dal legislatore è nel reame della psicologia che si combatte l’indebitamento personale da consumatore.

Andiamo per gradi:

1. Se sei residente a Bari e provincia e pensi di essere Sovraindebitato la prima cosa da fare è chiamarci !
2. Noi vorremo sapere l’ammontare complessivo del debito, avere il quadro complessivo.
Sembra ovvio, ma spesso la persona con debiti si lascia prendere da una china di abdicazione ad ogni forma di controllo sui debiti che non può che peggiorare la situazione.

3. Fate una analisi sulla vostra gestione del denaro, come spendete il vostro denaro ?

4. In ogni caso è il “gap” tra quanto si guadagna e quanto si spende il motivo del debito. Potrete acquistare di meno o incrementare i guadagni, ma dovrete necessariamente spendere meno di quel che guadagnate. CIOE’: SMETTETE ORA DI ACQUISIRE NUOVI DEBITI! Per fare questo passo può essere utile prendere carta e penna ed inserire tutte le voci di spesa, nessuna esclusa !

5. Create un fondo di emergenza, accantonando del denaro, anche poco, vi servirà per stare più tranquilli.
Come aggredire il debito?

Non abbiamo la bacchetta magica ma gli anni di esperienza nel settore dei crediti deteriorati ci consentono di dare le giuste priorità e di avere una visione d’insieme.

Ogni problema richiede una soluzione appropriata e “cucita” sulla scorta delle esigenze del caso. Non esistono ricette uguali per tutti, lo stesso accesso alla procedura di sovraindebitamento, nelle sue diverse forme, è opportuno unicamente in determinate circostanze.

Inoltre, non è opportuno rivolgersi al legale generico perché come per i malanni legati al corpo esistono specialisti medici, così anche per i problemi di natura legale è opportuno rivolgersi ad Avvocati e Commercialisti che abbiano maturato anni di esperienza nel settore.

Sul campo lavorano anche moltissime figure prive delle abilitazioni, consulenti per società, anche in questo caso se è vero che un iscritto ad un albo professionale non è certamente bravo, è ugualmente vero che un non iscritto non ha passato l’esame, o, ancor peggio, non ha mai sostenuto alcun esame di di ritto o economia.

Vi affidereste ad un professionista senza abilitazione per curare una frattura ?

Probabilmente, no !

Con questo non vogliamo dire che dobbiate necessariamente contattare noi, ma certamente suggeriamo di rivolgervi a professionisti abilitati ed iscritti agli albi !!!

Se viceversa volete contattare i nostri uffici, saremo lieti di costruire un piano che vi consenta di ristrutturare i debiti ed uscire dalla Crisi.

“La crisi finanziaria è ormai alle spalle”, “il peggio sembra essere passato”, oltre questi spot televisivi la realtà che ci circonda sembra descrivere una situazione diversa, fatta di imprese in difficoltà e di famiglie a rischio usura.

Inutile prendersi in giro, spesso ci si è indebitati per errori di valutazione, investimenti “sbagliati” che realizzati in un contesto di bassissima circolazione di denaro ha portato ad una situazione di apparente irreversibilità. Ma così non è ! Chi non smette di combattere alla fine vince ! In questo contesto il Legislatore ha dato un aiuto, con l’introduzione della legge sul sovraindebitamento.

Andiamo per gradi, talvolta chi si trova InCrisi sposta in là il dolore del pagamento dei debiti, cercando di non pensarci, mentre continua ad avere un tenore di vita che non più permettersi.
E’ quindi per usufruire degli strumenti messi a disposizione dal legislatore è nel reame della psicologia che si combatte l’indebitamento personale da consumatore.

Andiamo per gradi:

1. Se sei residente a Bari  e provincia e pensi di essere Sovraindebitato la prima cosa da fare è chiamarci !
2. Noi vorremo sapere l’ammontare complessivo del debito, avere il quadro complessivo.
Sembra ovvio, ma spesso la persona con debiti si lascia prendere da una china di abdicazione ad ogni forma di controllo sui debiti che non può che peggiorare la situazione.

3. Fate una analisi sulla vostra gestione del denaro, come spendete il vostro denaro ?

4. In ogni caso è il “gap” tra quanto si guadagna e quanto si spende il motivo del debito. Potrete acquistare di meno o incrementare i guadagni, ma dovrete necessariamente spendere meno di quel che guadagnate. CIOE’: SMETTETE ORA DI ACQUISIRE NUOVI DEBITI! Per fare questo passo può essere utile prendere carta e penna ed inserire tutte le voci di spesa, nessuna esclusa !

5. Create un fondo di emergenza, accantonando del denaro, anche poco, vi servirà per stare più tranquilli.
Come aggredire il debito?

Non abbiamo la bacchetta magica ma gli anni di esperienza nel settore dei crediti deteriorati ci consentono di dare le giuste priorità e di avere una visione d’insieme.

Ogni problema richiede una soluzione appropriata e “cucita” sulla scorta delle esigenze del caso. Non esistono ricette uguali per tutti, lo stesso accesso alla procedura di sovraindebitamento, nelle sue diverse forme, è opportuno unicamente in determinate circostanze.

Inoltre, non è opportuno rivolgersi al legale generico perché come per i malanni legati al corpo esistono specialisti medici, così anche per i problemi di natura legale è opportuno rivolgersi ad Avvocati e Commercialisti che abbiano maturato anni di esperienza nel settore.

Sul campo lavorano anche moltissime figure prive delle abilitazioni, consulenti per società, anche in questo caso se è vero che un iscritto ad un albo professionale non è certamente bravo, è ugualmente vero che un non iscritto non ha passato l’esame, o, ancor peggio, non ha mai sostenuto alcun esame di di ritto o economia.

Vi affidereste ad un professionista senza abilitazione per curare una frattura ?

Probabilmente, no !

Con questo non vogliamo dire che dobbiate necessariamente contattare noi, ma certamente suggeriamo di rivolgervi a professionisti abilitati ed iscritti agli albi !!!

Se viceversa volete contattare i nostri uffici, saremo lieti di costruire un piano che vi consenta di ristrutturare i debiti ed uscire dalla Crisi.

Le condizioni per l’avvio della procedura dell’Accordo di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti

Le condizioni che i debitori devono rispettare per accedere al procedimento dell’Accordo di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti sono 6 (artt. 6 e 7 della legge 3/2012):
1) Non essere soggetti, né assoggettabili, alle procedure concorsuali della Legge fallimentare (né ad altre procedure, come l’amministrazione straordinaria), ovvero non superare nessuno dei 3 limiti dimensionali, di cui all’art. 1 del R.D. 267/42, ossia non aver:
a) Avuto (almeno per una volta) nei 3 esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento o di Accordo ai sensi della Legge 3/2012 (o dall’inizio dell’attività, se di durata inferiore), un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo superiore a 300.000;
b) Realizzato (almeno per una volta e in qualunque modo risulti), nei 3 esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento (o dall’inizio dell’attività, se di durata inferiore), ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo superiore a 200.000
c) Un ammontare di debiti, anche non scaduti, superiore a 500.000 euro.
2) Essere sovraindebitato, ossia trovarsi in una delle seguenti situazioni:
a) Perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte ed il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni;
b) Definitiva incapacità di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni.
3) Concludere un accordo con i creditori (secondo le regole della procedura di cui alla Legge 3/2012).

1 Le voci dell’attivo patrimoniale sono quelle indicate nell’art. 2424 c.c., ed in caso di bilancio in forma abbreviata, le voci sono quelle indicate nell’art. 2435-bis c.c..
2
Il Tribunale di Udine, con il decreto del 19 maggio 2011, ha precisato che i ricavi lordi possono risultare, oltre
che dai documenti e dalle registrazioni contabili, fiscali e di bilancio (ove presenti) dell’impresa, anche da altri elementi rappresentati dagli accertamenti induttivi condotti dall’amministrazione finanziaria, anche se non definitivi, o dai dati extracontabili desumibili dalle indagini effettuate dalla Guardia di Finanza, pure se non ancora tradottesi in accertamenti definitivi dell’Agenzia delle Entrate.
3
Il riferimento ai ricavi, anziché al fatturato, fa ritenere che si debbano considerare tutte le  entrate, quindi non solo quelle provenienti dall’attività dell’impresa, ma anche tutte le altre componenti positive (es. dividendi, canoni). Il termine lordi potrebbe far ritenere che i ricavi comprendano anche l’Iva e le altre imposte indirette, ma questo non è possibile, in quanto, per definizione, le imposte indirette non fanno parte dei ricavi rilevati contabilmente, contabilità che d’altro canto è il necessario ancoraggio per la quantificazione dei ricavi stessi. Il termine “lordo” va dunque riferito evidentemente alle imposte dirette. D’altronde, nella disciplina  comunitaria il parametro relativo al fatturato per la qualificazione di Pmi è al netto di Iva.
3
4) Non aver fatto ricorso, nei precedenti 5 anni, alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento mediante l’Accordo di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti, di cui agli artt. 6-12 della Legge 3/2012, né a quella alternativa della Liquidazione dei beni, di cui agli artt. 14-ter e seguenti della Legge 3/2012;
5) Non aver subito in passato, per cause imputabili al debitore, l’annullamento o la risoluzione di un Accordo (ex art. 14, legge 3/2012) sottoscritto con i creditori, ai sensi della Legge 3/2012;
6) Non aver fornito documentazione che non consente di ricostruire compiutamente la situazione economica e patrimoniale del debitore.
La Circolare 19/2015 dell’Agenzia delle Entrate ricorda che a questa procedura possono accedere, nel rispetto delle condizioni sopra elencate, anche:
a) gli imprenditori agricoli;
b) le associazioni professionali;
c) le start up innovative, ai sensi dell’art. 31 della legge 221/2012.
Infine, l’Agenzia delle entrate afferma che tale procedura può essere attivata anche dal consumatore, ossia “il debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta”.
In definitiva, gli operatori economici (non assoggettabili alla Legge fallimentare) possono scegliere tra 2 procedure:
 l’Accordo di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti (artt. 6-12, Legge 3/2012);
 la Liquidazione dei beni del debitore (artt. 14-ter – 14-terdecies, Legge 3/2012)

Debiti buoni o cattivi ?

La verità è che i debiti non sono né buoni né cattivi !

Una corretta gestione del denaro e dei debiti è fondamentale per un buon esercizio d’impresa e per un corretto bilancio familiare. In questo momento l’indebitamento per italiano medio è cresciuto notevolmente, ed allo stesso tempo anche i volume di denaro accantonato sono cresciuti notevolmente, com’è possibile conciliare questi due dati ? Si sta verificando una concentrazione della ricchezza. Quindi non è vero che non circola denaro, ma al contrario è palese che poche persone lo detengano per meriti o per accorta gestione ereditaria. Ma torniamo al debito, il suo uso corretto consente di raggiungere importanti traguardi. I più’ grandi imprenditori del mondo e le più’ importanti imprese ne fanno costante uso.

E’ però vero che l’indebitamento mantiene una sua logica ed utilità solo ed esclusivamente per fini di investimento, reale investimento e non emotivo o incosciente, cioè senza una diretta e reale consapevolezza di ciò per cui verrà usato il tuo denaro.

Diversamente i debiti sono solo fonte di stress, spesso le persone maggiormente indebitate sono persone infelici, ed emotivamente disallineate.Queste persone fanno un uso del denaro, irrazionale e spesso si trovano nello spendere più di quanto guadagnano, nell’utilizzare tutto il fido disponibile e se non vi possono accedere nell’incapacità di conservare e mettere da parte per i tempi difficili.

Una percentuale molto alta delle attuali insolvenze dipendono da scelte sbagliate ed eccessi nell’utilizzo dei finanziamenti e mutui, l’acquisto di case ad uso privato sempre piu’ grandi.
L’uso massiccio all’indebitamento come sistema di vita, uso continuo della carte di credito e revolving, sonoabitudini che alla lunga possono danneggiare e senza dubbio fanno perdere il contatto con il denaro e le effettive possibilità personali.

In un momento in cui la cultura dell’indebitamento per beni di consumo sembra dilagare, è importante riportare l’attenzione su un corretto uso della leva finanziario e dell’accesso al credito.

I debiti come l’accesso al credito non sono argomenti da demonizzare o di cui non parlare, questi sono strumenti che hanno consentito all’italia del dopoguerra di raggiungere importanti traguardi in brevissimo tempo. I debiti sono uno degli ingredienti dell’innovazione e della crescita di un bilancio familiare o d’impresa.

L’accesso al credito se usato correttamente, infatti, consente di raggiungere importanti traguardi ed è alla base della crescita economica. Pensa alla leva di Archimede con cui è possibile spostare pensi altrimenti impensabili, la leva finanziaria funziona nel medesimo modo, consente di effettuare operazioni economiche e di realizzare un profitto esponenzialmente superiore rispetto al solo utilizzo delle risorse proprie.

Pensaci un attimo, i più’ grandi imprenditori del mondo e le più’ importanti imprese o start up sono quelle con debiti enormi. Ad esempio si legge da diverse fonti che Silvio Berlusconi a cavallo del 2004-2005 avesse debiti stimati per centinaia di miliardi di lire, in quegli anni infatti stava creando le basi per una delle società maggiormente di successo della mia generazione.

Nella nostra esperienza pluriennale  della gestione di crediti deteriorati (termine per definire debiti bancari/finanziari a sofferenza difficilmente recuperabili), per conto di Banche ed istituzioni finanziarie di cui curiamo molteplici aspetti nel territorio di Bari e Provincia, abbiamo notato che le posizioni personali si sono create per una cattiva gestione del denaro, spesso risultato di una sopravvalutazione della propria capacità espositiva.

In molteplici situazioni la presenza di posizioni a sofferenza di taglio medio piccolo, sono il risultato di acquisti impulsivi e di una sottovalutazione delle conseguenze pratiche e legali, della mancata chiusura a saldo dei conti correnti o finanziamenti.

Queste persone fanno un uso del denaro, irrazionale e spesso si trovano nello spendere più di quanto guadagnano, nell’utilizzare tutto il fido disponibile e se non vi possono accedere nell’incapacità di conservare e mettere da parte per i tempi difficili.

Una percentuale molto alta delle attuali insolvenze dipendono da scelte sbagliate ed eccessi nell’utilizzo dei finanziamenti e mutui, l’acquisto di case ad uso privato sempre più’ grandi. L’uso massiccio all’indebitamento come sistema di vita, un uso continuo della carte di credito e revolving, sono abitudini che alla lunga possono far perdere il contatto con il valore del denaro e le effettive possibilità personali.

Se queste cattive abitudini hanno portato ad avere una situazione dove è necessario un intervento straordinario, possiamo aiutarti, affronteremo il problema applicando gli strumenti offerti dal legislatore per ridimensionare e cancellare i tuoi debiti.